VacciniaMO, terza edizione

15 Febbraio 2020 admin 0 Comments

con Presidente e Vicepresidente del Patto Trasversale per la Scienza

Cinquecentoquaranta studenti degli Istituti Superiori di Modena radunati in aula Magna, al Centro Servizi Didattici di Unimore, per festeggiare San Valentino all’insegna dell’amore per la scienza e per i vaccini. La Facoltà di Medicina e Chirurgia ha scelto di ripetere per il terzo anno consecutivo l’evento dedicato alla sensibilizzazione dei giovani alla pratica vaccinale:

“Vogliamo accrescere la loro conoscenza e consapevolezza sull’argomento – afferma ha dichiarato Andrea Cossarizza, professore ordinario di Patologia generale e Immunologia a Modena, vicepreside della Facoltà di Medicina, vice presidente del Patto Trasversale per la Scienza e Presidente della società Internazionale ISAC – sono gli unici strumenti a nostra disposizione per contrastare la deriva antiscientifica nel nostro Paese e l’azione sconsiderata degli antivaccinisti che diffondono informazioni false e dissuadono la società all’utilizzo di questo presidio sanitario, prezioso alleato della nostra salute”.

Si sono alternati in aula illustri relatori, spiegando alla giovane platea la storia dei vaccini (prof. Andrea Cossarizza), le principali fake news legate al tema (prof. Marcello Pinti), parlando di sicurezza e reazioni avverse (prof. Pier Luigi Lopalco), con lo speciale approfondimento della meningite da meningococco (prof.ssa Cristina Mussini) e l’illustrazione di un virtuoso esempio italiano di divulgazione scientifica, il sito web Io Vaccino, che partecipa al Vaccine Safety Net dell’OMS (dott. Stefano Zona).

A mantenere alta l’attenzione degli studenti hanno contribuito due preziose testimonianze: “L’apprendimento viene accelerato dall’esperienza – sottolinea Cossarizza – per questo abbiamo scelto di intervistare in aula due persone speciali”.

Nicola Pomaro, papà di Angela Stella, bimba di 8 anni che a 3 si è ammalata di anemia aplastica, ha superato il trapianto di midollo ma per successive complicanze oggi è immunodepressa. Nicola ha ricordato l’importanza delle vaccinazioni (Angela Stella purtroppo non può farle tutte, e quelle che riesce a sopportare non sono particolarmente efficaci per il suo sistema immunitario compromesso) e dell’immunità di gregge: “Abbiamo dovuto scegliere la scuola con una classe di soli bambini vaccinati, cosi anche il catechismo e la danza – dichiara – se vivessimo in una società più sensibile e altruista non saremmo costretti a vietarle il cinema, le giostre, il centro commerciale, viaggi, spostamenti con mezzi pubblici e tutto ciò che potrebbe farla entrare in contatto con virus e agenti patogeni. Se tutti fossero vaccinati mia figlia potrebbe vivere senza la costante paura di ammalarsi”.

Ha chiuso la manifestazione l’atleta della nazionale paralimpica di atletica, Andrea Lanfri, biamputato agli arti inferiori e con sole tre dita delle mani. Nel 2015, dopo una meningite fulminante con sepsi meningococcica, ha iniziato la sua brillante e inarrestabile ascesa sportiva. È record man dei 100, 200 e 400 metri piani, con la passione per l’alpinismo: “Volevo fare un dispetto alla malattia, realizzando il sogno di correre sempre più veloce e conquistare le montagne del mondo – dice – ho tanta voglia di vivere e superare i miei limiti, con determinazione e coraggio posso fare ogni cosa, ma la lezione l’ho imparata. Ora mi vaccino per tutto”. Ha raggiunto la vetta delle Tre Cime di Lavaredo, del Chimborazo in Ecuador e l’anno scorso ha conquistato oltre 7mila metri di altitudine con Putha Huinchiuli in Nepal, tappa di avvicinamento all’Everest in programma nel 2021: “L’esempio, fortunatamente vivente di Lanfri, non può lasciarci indifferenti, dimostra quanto sia preziosa la nostra vita – afferma Cossarizza – e quanto sia fragile se a colpirla è un batterio, dal quale possiamo difenderci semplicemente attraverso il vaccino”.

Ai ragazzi è stato chiesto di compilare due test, uno all’ingresso in aula e uno al termine dell’evento: “Attraverso l’esame dei questionari potremmo misurare l’utilità di Vacciniamo – conclude – e migliorare ogni anno questo momento di formazione dedicato agli uomini e alle donne del futuro”.

di Maria Santoro