Robert C. Gallo

Adesione anche da parte di Robert C. Gallo,  medicobiologo e accademico statunitense, noto soprattutto per aver scoperto nel 1983 il virus HIV di tipo 1, insieme a Luc Montagnier e a Françoise Barré-Sinoussi. A seguire una breve bio tratta da Wikipedia.

 

Gallo è il direttore dell'Institute of Human Virology presso la University of Maryland a Baltimora. Nel 1982 Gallo viene a conoscenza dell'Aids. Un iniziale disinteresse e presa di distanze lo portano a declinare l'invito di Jim Curran nel febbraio 1982 di investigare sul virus mortale che stava mietendo vite a Los Angeles e New York. Nonostante sia impegnato in lavori di approfondimento dell'HTLV decide di utilizzare, nell'estate del 1982, parte delle risorse del suo gruppo di scienziati per gli studi di questa nuova patologia in rapida espansione e con pesanti risvolti sulla pubblica opinione dei cittadini e dei pazienti americani. Gallo, studiando i malati di Aids, nota un calo vertiginoso dei globuli bianchi e si ricorda che Jerret, in uno dei suoi studi, aveva scoperto un virus che portava all' immuno-deficienza. Così comincia a condividere la convinzione dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, che questa patologia sia causata da un virus. Intraprende diversi esperimenti cercando di trovare una conferma a questa sua ipotesi. Sebbene i primi esperimenti non si concludano a buon fine, attorno alla metà del 1984 diverse colture risultano positive alla trascrittasi inversa. Una squadra francese dell'Istituto Pasteur di Parigi, guidata da Luc Montagnier, pubblica nel 1983 un articolo su Science descrivendo un retrovirus cui danno il nome di LAV (virus associato alla linfoadenopatia), isolato in un paziente a rischio di AIDS. Il 4 maggio 1984 Gallo ed i suoi collaboratori pubblicano quattro articoli sulla Rivista Science, cercando di dimostrare il collegamento dell'Aids con il virus del HLTV, scoperto dallo stesso Gallo. Gallo riceve il suo secondo Lasker Award nel 1986, "per la determinazione che i retrovirus, oggi conosciuti come HIV-1, sono la causa della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS)". Egli è l'unico destinatario di due premi Lasker. Nel 1995 Gallo pubblica la scoperta che le chemochine, una classe di composti presenti naturalmente, sono in grado di bloccare l'HIV e arrestare la progressione dell'AIDS. Questa scoperta viene proclamata dalla Rivista Science come una delle più importanti innovazioni scientifiche. Le chemochine giocano un ruolo determinante nel controllare la progressione dell'infezione da HIV; fanno comprendere meglio come agisce il sistema immunitario umano contro l'AIDS orientando la ricerca clinica sul possibile l'utilizzo di una classe di farmaci per trattare l'HIV. Il team di Gallo, presso l'Institute of Human Virology, svolge un programma di ricerca scientifica e cura l'assistenza clinica di persone affette da HIV / AIDS, trattando più di 4.000 pazienti a Baltimora e circa 200.000 in Africa e nei Caraibi. Nel luglio 2007, a Gallo e alla sua squadra sono assegnati 15 milioni di dollari di sovvenzione dalla Bill and Melinda Gates Foundation per la ricerca di un vaccino preventivo per l'HIV/AIDS.