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F. Barré – Sinuossi

Non manca all’appello del Patto anche l’immunologa francese Francoise Barré-Sinuossi. A seguire alcune note biografiche tratte da Wikipedia.

Françoise Barré-Sinoussi (Parigi30 luglio 1947) è un'immunologa francese, che fece parte del gruppo guidato da Luc Montagnierall'Institut Pasteur quando fu scoperto il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) che è la causa dell'AIDS. Il 6 ottobre 2008 le è stato assegnato il Premio Nobel per la medicina con Luc Montagnier per aver scoperto l'HIV. Ricercatrice all'INSERM dal 1975 ha condotto lavori su argomenti connessi all'AIDS. A partire dal 1988 è membro dell'Institut Pasteur dove occupa un posto da professore e di dirigente di ricerca. Le altre persone che hanno partecipato alla scoperta del virus HIV furono Willy RozenbaumFrançoise Brun-Vezinet e Jean-Claude Chermann. Nel gennaio 1983, Willy Rozenbaum invia la prima biopsia ai gangli di un paziente affetto da "linfoadenopatia generalizzata", cioè allo stadio di "pre-AIDS" (stato precedente alla comparsa di un'immunodeficienza profonda), prelevata all'hôpital de la Pitié-Salpêtrière. Luc Montagnier mise in coltura le cellule del linfonodo. Nelle tre settimane successive, Jean-Claude Chermann e Françoise Barré-Sinoussi analizzarono regolarmente la coltura per cercare segni di attività della transcrittasi inversa, al fine di determinare se fosse possibile la presenza di un retrovirus. Una tale attività fu effettivamente individuata, ma si associava sistematicamente a morte cellulare. Da qui l'idea di coinvolgere i gruppi di ricerca del centro di trasfusioni sanguigne dell'istituto allo scopo di ottenere globuli bianchi di donatori, per metterli in coltura assieme al supernatante della coltura delle cellule del linfonodo, che avrebbe dovuto contenere il retrovirus. L'attività enzimatica retrovirale fu nuovamente osservata, dimostrando la presenza di un virus. L'effetto citopatico del virus sui linfociti CD4 fu in seguito provato. Fra il 1988 e il 1998 ha partecipato a programmi collettivi per la ricerca di un vaccino contro l'HIV, utilizzando dei primati. Barré-Sinoussi divenne responsabile del suo laboratorio all'Istituto Pasteur nel 1988, e mise in atto dei programmi di ricerca sulle determinanti virali e sulle cellule ospiti coinvolte nella fisiopatologia virale dell'HIV.